venerdì 10 maggio 2013

La città delle bestie - Isabel Allende

IL LIBRO IN PILLOLE: Può piacere a chi non apprezza la Allende "adulta".. Tipo me :D

Ahem!
Ho una confessione da fare, dura e bruciante: gli scrittori sud-americani non sono pane per i miei denti.
Insomma, ho fatto un tentativo (Seppur blando, lo ammetto), con Garcia Marquez, la Allende stessa e non ricordo chi altro (wow, come deve avermi impressionato!), ma il "realismo magico", lo stile, i temi mi hanno quasi portato sull'orlo del coma permamente.
Dell'Allende ho letto provato a leggere (con risultati a dir poco deludenti) "La casa degli spiriti" perché mi era stato detto: "Non sei donna se non hai letto questo libro"; ecco, che potevo fare? ç_ç

Mi ero ripromessa, visto la noia e l'insofferenza che mi avevano brutalmente attaccato, di non aver più niente a che fare con la Allende.. Insomma, tra noi avrebbe dovuto esserci un rapporto di pacata indifferenza del genere "Io non piaccio a te e tu non piaci a me", poi però qualche senso di colpa mi è venuto.. E via quindi con la seconda chance!
La scelta di questo libro in realtà si basa su motivi piuttosto infimi:
a) è BREVE ("Se devo soffrire, almeno soffro per poco!")
b) è per ragazzi ("Sarà sicuramente meno pesante dei libri adulti di questa scrittrice..")
c) E' piaciuto poco alla gente che invece ama, adora, venera, idolatra "La casa degli spiriti (Ragionamento contorto, me ne rendo conto XD)

Ecco che quindi sono approdata a questo libro e non solo sono riuscita a finirlo (YEEEE! Squilli di trombe e danze per tutta la notte!) ma mi è anche piaciuto!
Sono riuscita anche ad apprezzare la Allende e ad apprezzare il suo lato comico.. Chi l'avrebbe mai detto!!

Il libro è ambientato in Amazzonia, cosa che già di per sé merita: le descrizioni di quei luoghi meravigliosi mi hanno fatto sognare.. Ho avvertito l'acuto desiderio di prendere e partire seduta stante; certo, mi sono prese 435498757549 fobie circa tutti gli animalacci presenti e la possibilità quasi certa di beccarsi una malattia terrificante (e il fatto che un paio di malattie elencate nel libro "The Hypochondriac's Pocket Guide to Horrible Diseases You Probably Already Have" si possano prendere proprio qui non ha certo giovato xD), però è comunque prevalso il desiderio di visitare, un giorno, questa zona mitica e surreale :')
Inoltre la lettura del libro è coincisa con la lettura di un altro libro universitario circa le lingue amerindie.. E' stato piacevole toccare "con mano", grazie alle descrizioni dell'Allende, zone e situazioni che mi ero trovata di fronte solo come un elenco di luoghi e nomi. E' stato un connubio interessante vedere da una parte appunto questi luoghi descritti in un libro universitario, dall'altro ritrovare alcuni elementi studiati circa i nativi!!

Certo, è un libro senza pretese e palesemente per ragazzi: gli inghippi, i cattivi, i colpi di scena sono facilmente intuibili a metà libro (e in alcuni casi addirittura nei primi capitoli!).. Ma secondo me questa storia è un po' da contorno a tutto il resto, che merita tantissimo! ^^

La nonna di Alex poi è una forza.. Mi sarebbe piaciuto avere una nonna così! Una che ti porta in Amazzonia per una missione, che gira il mondo, che a 70 anni è più arzilla e agile di me che ne ho 23.. XD Un mito. La stimo! Il suo sarcasmo, il suo non lasciarsi impietosire dalle frivolezze.. Tanta stima!

Mi è piaciuta anche la crescita di Alex, che da ragazzino piagnone e schizzinoso (e diciamocelo, anche piuttosto pruriginoso), diventa un personaggio degno di questo nome..!!

Tralaltro ho scoperto che questo libro è solo il primo di una trilogia.. Credo proprio che continuerò l'avventura!!


"È pericoloso?" "No, Alexander. È assolutamente amabile. Non ruba, non rapisce i bambini e non distrugge le proprietà private. Si limita a uccidere. Lo fa in modo pulito, senza far rumore, spezzando le ossa e squartando le vittime con autentica eleganza, da vero professionista" lo prese in giro la nonna. "Quante persone ha ucciso?" indagò Alex sempre più inquieto. "Non molte, se consideriamo la sovrappopolazione nel mondo."

Per [gli indios] la libertà è più importante della stessa vita, perché senza la libertà nulla ha senso.

"Non credi che io sappia difenderti, vero?"  
"No. Ma preferisco comunque essere fatta fuori dagli indios in Amazzonia piuttosto che morire di vecchiaia a New York" rispose la nonna. 
"Sei unica, Kate!" sorrise il ragazzo. 
"Tutti siamo unici, Alexander" tagliò corto lei.



Trama Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l'eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell'Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali,dalle banali punture di insetti all'incontro con animali feroci, come l'affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c'è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia.

4 commenti:

  1. Davvero se non si legge "La casa degli spiriti" della Allende non si è donne??? :D Bene, dovrò rivedere tutta la mia concezione della figura femminile...credevo di far parte della schiera di donne, ma ora so che non è così... forse se mi sbrigo e lo leggo sono ancora in tempo per innalzarmi al livello di vera donna ;-)
    Tralasciando gli scherzi...ho sempre voluto leggere qualcosa di questa scrittrice, ma ogni volta che ci penso mi sento assalire da una pesantezza mentale e lascio stare...forse potrei provare con questo ^-^

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    1. Ahahaah, così mi è stato detto.. Mi hai risposto come Vale!! :D
      E come ho pensato io.. "Ah beh, ok, non sono donna allora xD"
      La tua sensazione è vera! O meglio, per me è stato così.. Non credo di essere andata oltre le 30 pagine.. A fatica, tralaltro XD

      Questo è grazioso!! :) (E potrai barare quando ti chiederanno: "Hai letto l'Allende?" :DD)

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  2. Il commento di Vale cancellato dalle mie ditaccia:
    "ecco..io non sono donna..triste ammetterlo ma è così. Non ho letto la casa degli spiriti..tutte le volte che sono andata in biblioteca era li che mi adocchiava da uno scaffale, una volta l'ho persino preso e portato a casa (sempre spinta dal famoso senso di colpa: sono classici..somara somara somara) ma lo riportai senza leggerlo..temo sia Noiiiiiiiiiiiiiiiioooooooso. ecco l'ho detto.trasuda noia la copertina. quindi non sono donna ma somara. che devo fare? questo però credo che lo leggerò:) "

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    1. Idem Vale!! Siamo un esrcito (fiero) di non donne..
      Secondo me per certi libri basta il pensiero.. XD E' vero, sono classici, ma i gusti son gusti, ecco!!!

      ^^ Questo non è affatto noioso!! (detto da una che sull'altro si è fatta certi sonni... xD)

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